SPAGHETTO CON COLATURA DI ALICI DI CETARA

SPAGHETTO CON COLATURA DI ALICI DI CETARA

Al Pineta 1903 di Carlo de Filippo  di Antonio Grosso – Storico e Gastronomo

Una cena in Costiera Amalfitana. Non ne ho mai abbastanza: buon cibo, curato, ricercato e scelto un Cuoco che mette amore nel piatto e ti offre uno spaccato di storia e territorio a dir poco meraviglioso e un’incantevole costiera amalfitana, anche con le condizioni meteo poco clementi. Non potevo non scegliere location e ristorante migliore per festeggiare con la famiglia il mio anniversario.
Ogni volta mi meraviglio, mi sorprendo di tutte le sfumature cromatiche e gustative che il buon cibo può donare; materie prime eccezionali che si diffondono come melodie…e anche questa volta il compositore di questa musica é Giuliano Donatantonio

totano fritto
totano fritto

Un chatney di cipolle pascarella con totano fritto e cacioricotta cilentana. La cremosa e impalpabile dolcezza delle cipolle avvolge e coinvolge la saporita cavità del totano, concedendo a motivi alterni la sapidità della cacioricotta. Terra, mare e territori che danzano all’unisono.
Poi é arrivata una deliziosa pizza fritta al nero e la sua seppia con crema di di piselli e peperone crusco
Una parola semplice, immediata …capace di definire le più alte sfumature di un’estetica che sia specchio di una levatura interiore notevole, maturata nel corso del tempo e delle esperienze per le eccellenze di un territorio pullulante di meravigliose delizie. 
La semplicità richiede esperienza, conoscenza, azione, ricerca. Racchiudere in un piatto un territorio con le proprie eccellenze, innovare senza sacrificare la materia prima, soddisfare senza ostentare…è solo questione di esperienza e conoscenza. 

pizza fritta aL NERO DI SEPPIA
pizza fritta al nero di seppia


Il nero di seppia nella pizza fritta dona alla cremosità dolce e avvolgente dei piselli e alla seppia che veste di crusco quell’eleganza che colpisce e riempie. La Terra, con le sue ricche sfumature , il mare, con le sue preziose essenze non sono mai del tutto scollegate; tutto è interconnesso e tutto si intreccia in una solidale danza. Non poteva mancare la caponata, …ma questa volta di tenero e succoso sgombro cotto con la giusta delicatezza che merita impreziosito da un tanto audace quanto avvolgente provolone del monaco (il mio preferito).

caponata di mare con sgombro
caponata di mare con sgombro

In perfetto sincronismo, come se fossero legati da arcane strofe musicali, seguendo il ritmo di una cena all’insegna del gusto musicale del cibo, é arrivata la salsiccia di tonno, tenera nel cuore croccante all’esterno, con i friarielli in doppia consitenza. A dir poco eccezionale. La crema del friariello piacevolmente dolce, concedeva il passo all”amarognolo appena percepibile di quello intero, …si sposava con una certa prestigiosa eleganza al tonno.

salsiccia di tonno con friarielli
salsiccia di tonno con friarielli

Lo chef, dopo la bella esperienza a Genova con slow fish, ha voluto farmi la gradita sopresa, coccolandomi ancora di più, con il suo succulento spaghetto con la colatura di alici, pomodorini rossi e gialli e polvere di olive caiazzane. Una vera esplosione di gusti e sfumature che hanno portato la mia memoria in modo quasi proustiano, a quei giorni a Genova

SPAGHETTO CON COLATURA DI ALICI DI CETARA
SPAGHETTO CON COLATURA DI ALICI DI CETARA

…… e per il baccalà e papaccelle ho dovuto necessariamente chiedere il bis. Non ho parole. Grazie di cuore di tutto per questa cena in costiera amalfitana!

baccala' con papaccella napoletana
baccala’ con papaccella napoletana

Antonio Grosso – Storico e Gastronomo