I ventricelli  di stocco fanno parte di quei sapori che possiamo definire o etichettare con  il termine “dimenticati” e cerchiamo di riscoprire, con la giusta dose di curiosità e coraggio. Parte non nobile del pesce stocco, venivano regalati dagli Stoccaiuoli ai clienti della pescheria.

Arricchivano sulle tavole dei nostri nonni con un gusto ed una consistenza che ricorda la cotenna di maiale. Fino a molti anni fa, quando la tavola era luogo sacro del convivio, le nostre nonne erano solite preparare questo delizioso piatto portando a tavola la classica zuppiera bianca smaltata..stracolma di pasta ..e tutti ne mangiavano dalla stessa con grinta e velocità. Sul fondo rimanevano tutti i pezzettini dello stoccafisso che venivano consumati con del buon biscotto di granone annullato in acqua. 

Il  sapore é  bello deciso, consistente e amorevolmente avvolgente…e necessita di un sughetto essenziale, con pochi ingredienti.

Ottimo lavoro Giuliano Donatantonio.

Antonio Grosso storico e ricercatore gastronomico